Come dicevamo solo pochi giorni fa, quest’estate puntiamo in alto. Complici anche le temperature che invogliano a ricercare un po’ di aria fresca, ci dirigiamo verso la Testa Grigia, quota 3315 metri, spartiacque tra la Val d’Ayas e la Valle di Gressoney.

Partendo da Champoluc la prima tappa della nostra giornata è il Crest: imbocchiamo dunque il sentiero dietro alla chiesa ed iniziamo la nostra salita e ci godiamo l’ombra che questa salita nel bosco ci offre. Una volta arrivati al Crest proseguiamo, decidendo di seguire il Grande Sentiero Walser fino a Cunéaz dove il nostro percorso si unirà all’Alta Via nr 1. La salita non presenta particolari difficoltà ed è decisamente piacevole camminare in questo meraviglioso vallone, passando per alpeggi ed attraversando ruscelli. Incontriamo diversi ometti di pietra ad indicarci la via che ora inizia ad avere una pendenza più pronunciata risalendo i tornanti all’interno del canale, passando per la gradinata attrezzata con un canapone che ci conduce all’uscita del canale, nella deliziosa valletta che lo sovrasta. Incontriamo di qui a poco il sentiero che proviene da Ostafa mentre proseguiamo dirigendoci direttamente al Colle del Pinter, promettendoci di passare ai laghi durante il ritorno. Ci incamminiamo verso il colle che raggiungiamo in un quarto d’ora circa. Breve pausa per ammirare la bellezza del panorama, con i laghi appena sotto di noi e le Valli di Ayas e Gressoney. Voltandoci vediamo anche la nostra meta finale e cosi riprendiamo il nostro cammino, che ora inizia ad essere su terreno pietroso, bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi, ma tutto sommato si sale agevolmente fino ad arrivare al sentiero in cresta che si proietta verso la cima. Siamo proprio sotto la vetta e qui incontriamo l’unico passaggio “difficile”: superato un brevissimo canalino troviamo un tratto attrezzato con catene a cui segue il tratto attrezzato con cavo d’acciaio che ci porta in vetta. Ci godiamo un attimo di meritato riposo ammirando lo straordinario panorama che si presenta ai nostri occhi. E’ il momento di rientrare: seguiamo la stessa via affrontata per la salita, deviando però fino a raggiungere il bivacco Lateltin, da cui possiamo godere di una vista meravigliosa sulla vallata, con ai nostri piedi i laghi Pinter ed il Perrin appena più lontano.