Un’ elegante oasi di benessere e relax ai piedi del Monte Rosa: piscine, wellness, spa, palestra e centro congressi, tutto nel cuore di Champoluc, a due passi dagli impianti di risalita e dal centro del paese. Un sogno diventato realtà! Tutto questo è MonterosaTerme srl.  

Venite a scoprire l’area delle piscine con le sue diverse vasche, dalla “Marina” con acqua addizionata con calcio, magnesio e jodio, alla vasca “Le Bolle” con il suo idromassaggio, ma anche la vasca ludico-sportiva per il nuoto libero e la vasca dedicata “Bimbi” dedicata ai più piccoli, fino ad arrivare “alle stelle”, la meravigliosa vasca a cielo aperto affacciata direttamente sul Rosa. Riuscite ad immaginare qualcosa di meglio che lasciarvi cullare dall’acqua circondati da una natura meravigliosa?
Ma non è tutto! Il centro offre infatti anche un’area wellness con sauna finlandese, vasca di reazione, biosauna, bagno turco, bagno thalasso, docce sensoriale e vasca idromassaggio. L’offerta per il vostro benessere è poi affiancata da cabine per trattamenti e massaggi e da una palestra dove potrete allenarvi ma anche divertirvi con i corsi proposti.
E se soggiornate da noi vi offriamo il 10% di sconto sull’ingresso! Cosa aspettate a raggiungerci?

Come dicevamo solo pochi giorni fa, quest’estate puntiamo in alto. Complici anche le temperature che invogliano a ricercare un po’ di aria fresca, ci dirigiamo verso la Testa Grigia, quota 3315 metri, spartiacque tra la Val d’Ayas e la Valle di Gressoney.

Partendo da Champoluc la prima tappa della nostra giornata è il Crest: imbocchiamo dunque il sentiero dietro alla chiesa ed iniziamo la nostra salita e ci godiamo l’ombra che questa salita nel bosco ci offre. Una volta arrivati al Crest proseguiamo, decidendo di seguire il Grande Sentiero Walser fino a Cunéaz dove il nostro percorso si unirà all’Alta Via nr 1. La salita non presenta particolari difficoltà ed è decisamente piacevole camminare in questo meraviglioso vallone, passando per alpeggi ed attraversando ruscelli. Incontriamo diversi ometti di pietra ad indicarci la via che ora inizia ad avere una pendenza più pronunciata risalendo i tornanti all’interno del canale, passando per la gradinata attrezzata con un canapone che ci conduce all’uscita del canale, nella deliziosa valletta che lo sovrasta. Incontriamo di qui a poco il sentiero che proviene da Ostafa mentre proseguiamo dirigendoci direttamente al Colle del Pinter, promettendoci di passare ai laghi durante il ritorno. Ci incamminiamo verso il colle che raggiungiamo in un quarto d’ora circa. Breve pausa per ammirare la bellezza del panorama, con i laghi appena sotto di noi e le Valli di Ayas e Gressoney. Voltandoci vediamo anche la nostra meta finale e cosi riprendiamo il nostro cammino, che ora inizia ad essere su terreno pietroso, bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi, ma tutto sommato si sale agevolmente fino ad arrivare al sentiero in cresta che si proietta verso la cima. Siamo proprio sotto la vetta e qui incontriamo l’unico passaggio “difficile”: superato un brevissimo canalino troviamo un tratto attrezzato con catene a cui segue il tratto attrezzato con cavo d’acciaio che ci porta in vetta. Ci godiamo un attimo di meritato riposo ammirando lo straordinario panorama che si presenta ai nostri occhi. E’ il momento di rientrare: seguiamo la stessa via affrontata per la salita, deviando però fino a raggiungere il bivacco Lateltin, da cui possiamo godere di una vista meravigliosa sulla vallata, con ai nostri piedi i laghi Pinter ed il Perrin appena più lontano.

L’emozione è forte: dal momento in cui si contatta la guida alpina e si concordano data e vetta da raggiungere, tutti i pensieri da li in avanti saranno concentrati su questo obiettivo, superare quota 4000. In questo caso per raggiungere i 4165 metri del Breithorn Occidentale. Passerete ogni attimo libero a documentarvi, cercando ogni genere di informazione su libri e su internet, facendo ogni genere di domanda ai vostri amici che hanno già battezzato i 4000. Arriverete alla vigilia della vostra ascensione entusiasti, con il percorso ben chiaro nella vostra mente e, magari, con i vostri amici un po’ stufi di rispondere per l’ottantesima volta alla vostra stessa domanda ma che comunque sono lì, pronti a rassicurarvi. Ed ecco finalmente arrivare il gran giorno. La sveglia suona presto perchè la nostra meta la raggiungeremo in giornata, avvantaggiati nella salita fino al Plateau Rosa – circa 3500 metri – con gli impianti. L’incontro con la guida e si parte, legati in cordata perchè i crepacci non avvisano e la sicurezza è fondamentale! Prevenire è sempre meglio che curare. Si risale a bordo delle piste fino a raggiungere il Piccolo Cervino, a quota 3900 circa. Da qui la nostra meta è ben visibile davanti ai nostri occhi. Il percorso è ben tracciato tanto che, nel primo tratto piuttosto pianeggiante, non è neppure necessario indossare i ramponi, indispensabili però quando si inizia a risalire verso la vetta. E’ uno strappo finale, con un dislivello di poco meno di 300 metri. La via inizia a farsi più ripida, si guadagna quota facilmente fino ad arrivare alla vetta. Il fiato qui manca. Non per la fatica, ma per l’emozione. Ed è impossibile descrivere a parole la sensazione che si prova, gli occhi continuano a spostarsi freneticamente passando dal Cervino alle Rocce Nere, al Castore al Polluce, i Lyskamm e poi giù verso valle, la Svizzera da una parte, la Valle d’Aosta dall’altra, il Monte Bianco in lontananza… Da quassù si vedono chiaramente dei crepacci sul plateau sottostante e, ancora una volta, la guida ci ricorda l’importanza di affrontare queste montagne legati in cordata. Il tempo sembra fermarsi, si respira a pieni polmoni aria pura ma anche sensazione di libertà. E’ ora di incamminarsi per il rientro, passando per la stessa via. Anche se in discesa si fa meno fatica non bisogna abbassare la guardia, ma fare ben attenzione ad ogni passo. La sensazione che non ci lascerà mai, dal momento in cui si parte a quello in cui si rientra alla base, è un timoroso rispetto verso la montagna.

Se anche voi volete arrivare in alto contattate le Guide Alpine di Champoluc Ayas che sapranno consigliarvi al meglio sulla cima da affrontare in base alle vostre capacità e vi accompagneranno verso la realizzazione del vostro sogno in tutta sicurezza.

In questo meraviglioso mese di luglio anche qui a Champoluc le temperature sono alte. Nulla a che vedere con l’afa che soffoca le città, qui fortunatamente abbiamo sempre un filo d’aria a rinfrescarci Continua a leggere

Un’altra settimana ricca di appuntamenti sta per iniziare a Champoluc. Potete scaricare qui il programma completo, Continua a leggere

Quante volte avete aperto la carta dei sentieri e, a malincuore, avete dovuto rinunciare a “scollinare” verso le vallate limitrofe per problemi logistici legati al rientro? Riaprite la cartina e preparatevi ad attraversare le nostre montagne: “Trek Bus” vi garantisce un comodo e veloce rientro nella vostra vallata.

Come funziona? Vi basta telefonare il giorno precedente e prenotare. Semplice no? Trovate qui tutte le informazioni riguardanti tariffe e punti di ritrovo – che sono davvero tanti!
Ora arriva il bello, ovvero scegliere il vostro itinerario! Se siete in Valle questa settimana vi consigliamo, fino al 19 luglio, di incamminarvi verso la Valtournenche che è in fermento per le celebrazioni del 150° anniverario della conquista del Cervino. Un itinerario che vi permette di godere di questa atmosfera è il passaggio attraverso il colle delle Cime Bianche. Una salita lunga, calcolate all’incirca 3h30, ma senza alcuna difficoltà lungo un meraviglioso vallone e, una volta in cima, il meraviglioso spettacolo della Gran Becca che si staglia imponente davanti a voi. Da qui potete scendere direttamente su Breuil Cervinia ed approfitarne per fare un giro in paese dove in questi giorni si respira aria di festa.
Poi, comodamente, il Vostro Trek Bus vi riporterà in Val d’Ayas.

Fermati. Respira. Guardati attorno.
Lo slogan perfetto per riassumere le attività di Yog@Monterosa.

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Inizia ufficialmente l’estate 2015 a Champoluc! Grandi novità sono previste per questa stagione, prima fra tutte l’inaugurazione di MonterosaTerme che dovrebbe avvenire a breve e su cui vi terremo aggiornati. Continua a leggere

Il cielo meraviglioso di questi giorni fa venir voglia di stare all’aria aperta il più possibile. E cosi, per iniziare a sgranchirci le gambe e ricominciare a salire in alto, alla ricerca di aria fresca e panorami mozzafiato, ripassiamo i sentieri già percorsi e programmiamo le prossime uscite. Vi avevamo già raccontato della salita al rifugio Mezzalama, che quest’anno si potrebbe prolungare fino al Lambronecca per un primo approccio al ghiacciaio. In ordine sparso poi vi avevamo portati virtualmente al classicissimo Monte Zerbion, al meno frequentato Tantané, al lago Perrin… E poi l’obiettivo è quello di vedere posti nuovi, puntare sempre più in alto… e, con le celebrazioni per il 150° anniversario della conquista del Cervino, sognare in grande quest’anno è quasi un obbligo! Perchè allora non programmare l’ascesa ad uno dei 4000 del gruppo del Rosa? Scoprite il programma delle guide alpine per la stagione estiva e salite sempre più in alto insieme a noi.

Avete percorso le nostre valli in lungo e in largo con gli sci ai piedi e vi siete innamorati delle nostre montagne? Che ne dite allora di affrontare queste discese mozzafiato in sella alla vostra mountain bike?

Monterosa Ski in estate si trasforma nel regno delle due ruote: tracciati estivi di media montagna da percorrere in tutta tranquillità, ma anche due fantastiche piste downhill per chi è alla ricerca di adrenalina.

Gli impianti del comprensorio, tutti attrezzati per il trasporto delle biciclette, permettono di raggiungere Alagna e rientrare, il tutto in giornata. Date un’occhiata al bikerama ed iniziate a pianificare la vostra estate in sella!