Fine di stagione con Sciare Gratis!

Una vista dal comprensorio MonterosaSki quasi a fine stagione

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Tra soli quattro giorni sarà la Festa della donna! Non sapete come festeggiare? Ecco qui qualche idea….

Mimosa: il fiore delle donne

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La neve è tornata in Val d’Ayas.

Questa mattina una spolverata per rimbiancare il paesaggio, ma aspettiamo qualcosa di più nel fine settimana.

Intanto vi accompagniamo nella scoperta di un artista della neve: Simon Beck.

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Tantissimi i modi di festeggiare il Carnevale in Italia e nel mondo!

 L’elemento chiave che caratterizza la festa ovunque è l’uso del mascheramento.

Nella vicina Verrès il Carnevale viene festeggiato con una rievocazione storica:

“Alla morte di Francesco di Challant, tutti i suoi averi andarono in eredità alle figlie Caterina e Margherita. Mentre quest’ultima, debole e irrisoluta, aveva ceduto i suoi domini alla sorella, quella teneva testa a tutti coloro che desideravano la sua ricchezza, aiutata dal marito Pierre Sarriod, Signore d’Introd.
Nel 1450 accadde un fatto tanto insolito quanto sensazionale data l’epoca: il 31 maggio, di buona mattina, Caterina di Challant ed il consorte, scortati da alcuni uomini armati, scendono a Verrès. Dopo aver pranzato presso il Reverendo Pietro de Chissé, prevosto della collegiata di Saint Gilles, scendono nella pubblica piazza sottostante la chiesa.
Al suono del piffero e del tamburo tutti si mettono a ballare e Caterina, lasciato il consorte, danza con la balda gioventù del paese. L’entusiasmo è al massimo, un solo grido echeggia: “Vive Introd et Madame de Challant”.

Il ricordo di quel gesto viene tramandato negli anni e nei secoli. Nonostante la casata degli Challant sia scomparsa e i castelli siano caduti a pezzi, quel fatto rimane nella memoria del popolo, al punto che alcuni Verrezziesi decidono di rievocarlo nel periodo di Carnevale. Come simbolo di continuità tra passato e presente, ancora oggi, dopo più di 50 anni, il sabato di Carnevale, Caterina di Challant accompagnata dal consorte Pierre d’Introd, scende in piazza Chanoux per incontrare il popolo. La vicenda si svolge in mezzo allo sfolgorio delle fiaccole, alle note delle trombe ed ai rulli dei tamburi. Dopo la presentazione del seguito di nobili, finalmente giunge Caterina che al grido di “Vive Introd et Madame de Challant” balla con un popolano.”

A Champoluc invece festeggiamo il Carnevale con un pomeriggio speciale  di giochi in maschera:

dalle 14 nella piazza del paese, tanto divertimento per tutti!

A fine pomeriggio il tradizionale falò del pupazzo.

La festa prosegue poi dalle 21.00 a Monterosaterme con la premiazione delle maschere più belle

Neve!

Finalmente è arrivata davvero!

foto Webcam MonterosaSki – Sarezza

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Inizia domani la famosissima Fiera di Sant’Orso di Aosta.

Quattro giornate per scoprire l’arte dei nostri artigiani!

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“La Fiera del legno di Sant’Orso di Donnas, conosciuta anche col nome di “Petite Foire”, accoglie ogni anno circa 500 espositori artigiani nel borgo di Donnas. Si svolge a metà gennaio, sempre di domenica, e anticipando di due settimane la Fiera di Aosta.

La manifestazione è ritenuta millenaria come l’omonima di Aosta di cui può considerarsi un’anticipazione.

 

Nella straordinaria cornice del borgo, che negli ultimi anni fatica ad accogliere il numero sempre crescente di espositori e di visitatori, la manifestazione si è tenuta, fino alla fine degli anni Sessanta, alla vigilia della Festa del Santo, il 31 gennaio, come ad Aosta, poi l’ultima o la penultima domenica di gennaio, oggi invece anticipa la fiera aostana di quindici giorni.

Un tempo fiera per la vendita degli attrezzi agricoli costruiti durante l’inverno, col tempo si è trasformata in vetrina dell’artigianato tipico e di tradizione della Valle d’Aosta. Vi si possono ancora trovare i rastrelli, le ceste, i cucchiai e i mestoli, le botti, i sabot e gli oggetti per la casa, ma oggi vi si ammira soprattutto la perizia di veri e propri artisti in sculture, bassorilievi, intagli su legno o pietra ollare nonché oggetti in rame e ferro battuto, pizzi, tessuti in canapa o lana, pantofole, ecc.

Il programma della manifestazione

VENERDI’ 13 GENNAIO 2017

Ore 20.00 La tradizionale Veillà

Alla ricerca delle 24 cantine aperte nel vecchio borgo, alla scoperta di antichi mestieri e di sapori tipici e genuini, antichi e contemporanei accompagnati dalla Banda Musicale di Donnas, dai cori Mont Rose e Viva Voce con I Frustapot, La Manda, I Giust e Le nostre vigne

Dalle ore 20.00 alle 23.00 La Veillà dei più piccoli presso il Palazzo Enrielli

 

SABATO 14 GENNAIO 2017
Ore 19.30 Fiaccolata lungo le vie del borgo

Ritrovo presso il piazzale delle scuole e fiaccolata lungo le vie del borgo in onore degli artigiani

Ore 20.00 Santa Messa

Nella Cappella di Sant’Orso con la cantoria di Vert. Visita alla scuola di scultura e intaglio

Ore 21.00 Spettacolo teatrale con La Compagnia dou Beufet d’Arnad
Presso il salone Bec Renon

 

DOMENICA 15 GENNAIO 2017
Ore 8.30 Apertura ufficiale della Fiera
Visita dei banchi da parte della giuria per l’assegnazione dei premi speciali

Ore 9.00 Distribuzione di vin brulé

Ore 9.30 Ricevimento delle autorità ed esibizione della Banda Musicale di Donnas

Dalle ore 11.30 Apertura del punto ristoro curato dalla Pro Loco nel salone Ben Renon

Ore 17.00 Premiazione degli espositori artigiani e chiusura della Fiera”